Tessere la Tua lode

Le opere lignee di fra’ Giovanni da Verona in Santa Maria in Organo.

Quando

19/08/2016

Ora

10:00

Luogo

Meeting per l’amicizia fra i popoli

Dettagli

A cura di Associazione Rivela, Ermanno Benetti, Giovanni Bresadola, Roberto Brun, Giambattista Dal Castello, Alessandra Fallanca, Raffaella Grossato, Laura Miceli.
Con la collaborazione di Monaci Benedettini Olivetani, Pier Luigi Bagatin, Luciano Rognini, Renata Semizzi.

L'incontro

Amici del Centro Culturale Sant’Adalberto

Siamo lieti di segnalarvi l’iniziativa: “Tessere la Tua lode” – Le opere lignee di fra’ Giovanni da Verona in Santa Maria in Organo.

La mostra vuole far incontrare al visitatore il monaco benedettino olivetano fra’ Giovanni da Verona (vissuto tra la fine del XV secolo e l’inizio del XVI) proprio nella sua città, nella chiesa di Santa Maria in Organo, dove si trovano il coro e la sacrestia che il Vasari descrive come “la più bella sacrestia che vi fusse in Italia”. Di fra’ Giovanni da Verona sappiamo assai poco. Non ha lasciato scritti ma solo i frutti della sua totale dedizione alla Gloria di Dio. Infatti, fra’ Giovanni usò tutta la sua arte nella lavorazione del legno affinché ogni suo confratello, nei ritmi propri dell’azione liturgica, e chiunque si fosse lasciato e si lasci oggi avvincere dalla bellezza delle sue opere, potesse fare la stessa esperienza dell’universalità della salvezza cristiana che lui aveva vissuto nella preghiera e nel lavoro (ora et labora). Lo dice con la sua firma: “R.do in Xo p.f. Joai.mo” (al reverendo in Cristo padre frate Giovanni monaco). Fra’ Giovanni attraversa la tensione dell’umanesimo ad affermare la centralità dell’uomo forte della certezza che Dio non è limite alla realizzazione dell’uomo stesso, ma la pienezza di tutte le sue espressioni. In questa ottica ha fatto sue le innovazioni artistiche del tempo, come la profondità e la prospettiva nelle immagini, raggiungendo livelli di assoluta eccellenza.

Come ha detto papa Benedetto XVI, «abbiamo bisogno di uomini il cui intelletto sia illuminato dalla luce di Dio e a cui Dio apra il cuore, in modo che il loro intelletto possa parlare all’intelletto degli altri e il loro cuore possa aprire il cuore degli altri. Soltanto attraverso uomini che sono toccati da Dio, Dio può far ritorno presso gli uomini».

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