La vita viva

Esperienze di lettura degli Scritti dal sottosuolo di F. Dostoevskij. A cura di Tat’jana Kasatkina

Quando

21/03/2017

Ora

10:30

Luogo

Educandato Statale “Agli Angeli”

Dettagli

Interviene:
Tat’jana Kasatkina,
filosofa, critico letterario, scrittrice. Dirige il dipartimento di Teoria della letteratura mondiale dell’Accademia delle scienze russe. Tra le sue opere pubblicate in Italia: Dal Paradiso all’inferno, i confini dell’umano in Dostoevskij (Itaca 2012); Il sacro nel profano (Rizzoli, 2012); E’ Cristo che vive in te (Itaca, 2012). Insieme a Elena Mazzola ha curato “Scritti dal sottosuolo” di F. Dostoevskij (La Scuola Editrice, 2016).

L'incontro

Per la prima volta a Verona si offre la possibilità di partecipare alle letture giovanili dostoevskijane guidate da Tat’jana Kasatkina, che già con successo hanno avuto luogo in varie città italiane.

Per la prima volta a Verona si offre la possibilità di partecipare alle letture giovanili dostoevskijane guidate da Tat’jana Kasatkina, che già con successo hanno avuto luogo in varie città italiane.

La studiosa, membro dell’Accademia delle Scienze Russa e Presidente della Commissione di studi su Dostoevskij, propone un metodo per affrontare lo studio della letteratura nella scuola.

Il cuore della proposta è la lettura condivisa. Il testo dell’autore è letto e riletto in classe e individualmente con l’aiuto di alcuni insegnanti e alla fine del percorso gli studenti comunicano le proprie scoperte durante un convegno pubblico, alla presenza dei propri compagni e della studiosa moscovita. Non è un concorso tra scuole, ma un esercizio che cambia il lettore durante il viaggio all’interno dell’opera prescelta e che merita perciò di essere comunicato.

I giovani sono invitati a leggere Dostoevskij nello stesso modo in cui cercano di comprendere le persone che incontrano nella loro giornata, scoprendo anzitutto i punti di disaccordo e di differenza, prima di quelli di istintiva simpatia. Da lì si parte per capire il testo nelle sue pieghe insospettabili, senza deviare verso interpretazioni facili o troppo scontate, perché, come richiama sempre la Kasatkina, ciò che l’autore vuole comunicarci è davanti a noi. In questo modo il testo letterario diviene una finestra sulla realtà e un’occasione per comprendere in modo più profondo la propria umanità e quella degli altri.

La possibilità di confrontarsi con questo metodo e di partecipare al lavoro è un’occasione importante perché, come ricorda la studiosa, “questo tipo di lavoro per la scuola è fondamentale se vogliamo che la letteratura rimanga una materia importante e non sia relegata ai margini della formazione come una decorazione rispetto a quelle che oggi sono considerate le conoscenze essenziali per l’uomo”.

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